A Noisy Day #6 20100928

Lo scarico del water di casa. [redux]

Zoom H4 – via Alfieri, Roma

A Noisy Day #5 20100927

In coda alla cassa del supermercato dietro casa.

http://soundcloud.com/dieffe/a-noisy-day-5-20100927

(non riesco a capire come mai non mi lasci “embeddare” il player… qui sopra il link a soundcloud)

Zoom H4 – Roma

A Noisy Day #4 20100926

Il continuo drone elettrico prodotto dal frigo di casa mia come lo sentono prosciutto, birre e formaggi.

Recorder Zoom H4 – via Alfieri, Roma

A Noisy Day #3 20100925

Il mercato di piazza Vittorio, a poche centinaia di metri da casa mia. Non ci ero mai stato; oggi ne ho approfittato per comprare frutta e ascoltare il colorato e sonoro ambiente

Zoom H4 – via giolitti, rome

and3

A Noisy Day #2 20100924

La catena della bicicletta d’epoca (una Legnano da corsa) che ho comprato oggi.

Zoom H4 – via alfieri, roma

A noisy day #2

A noisy day #2

A noisy day #1 20100923

Oggi è l’equinozio d’autunno. Lasciata alle spalle l’estate con i costumi e le creme abbronzanti (non che ne abbia fatto un grande uso, personalmente, quest’anno) si viaggia spediti verso l’inverno.

Oggi ho però anche deciso di iniziare un progetto a cui sto pensando da qualche tempo: come altri hanno fatto in passato, voglio registrare un suono nuovo ogni giorno e postarlo online. Un “diario” sonoro degli incontri fortuiti o voluti, giorno dopo giorno, ma anche uno stimolo e un modo per ricordarmi sempre quanto sia importante il suono non solo nel mio lavoro ma nella vita stessa.

Non ho idea dove mi porterà questo viaggio, nemmeno quanto durerà: sicuramente fino a quando lo troverò stimolante.

Non voglio mettere limiti alla durata dell’oggetto sonoro, ne costrizioni “stilistiche”. Unica regola che mi impongo è che il suono non sia sintetizzato.

Qui sotto, la registrazione di oggi.

Via Merulana, Roma
Sera, traffico romano, vicino a casa mia.

Recorder Zoom H4

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Su soundcloud e qui, ogni giorno, aggiungerò una piccola memoria sonora.

Sonar09

Incipit VIII

È tutto accaduto, più o meno. Le parti della guerra, in ogni caso, sono abbastanza vere. Un tale che conoscevo fu veramente ucciso, a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro tizio che conoscevo minacciò veramente di far uccidere i suoi nemici personali, dopo la guerra, da killer prezzolati. E così via. Ho cambiato tutti i nomi.

- Mattatoio N. 5 (o La crociata dei bambini)  - Kurt Vonnegut

Definizione di Errore

Nell’ormai lontano 2003, quando la mia attività musicale era ancora musicante, insieme all’amico e cantante dei Sintomi di Gioia Luca Grossi, prese forma questa (breve) avventura musicale: Definizione di Errore.

Il risultato di un paio di mesi di incontri e prove e pomeriggi tra computer e strumenti e spartiti, sono stati quattro pezzi completi (e molte idee sparse e sperse nei tempi) e un live ad Alessandria Wave, concorso alessandrino in cui fummo selezionati nonostante le poche settimane di vita e la piccola produzione musicale.

[Live@AlessandriaWave2003 by Definizione di Errore + Chiara Giacobbe, Edoardo Pasero, Miriam Perri, Andrea Serrapiglio]

Sentirmi Libero by dieffe

La Sorte Della Velocità by dieffe

Conquisto [LIVE Alessandria Wave 2003] by dieffe

Definizione [LIVE Alessandria Wave 2003] by dieffe

Sul mio Soundcloud ho finalmente messo a disposizione dell’umanità queste piccole perle musicali :)

Altrimenti non è vita, ma sopravvivenza

“Così mi viene da pensare che sia importante avere qualcosa che funziona, nel lavoro o nella vita privata, altrimenti non e’ vita, ma sopravvivenza. Probabilmente, se vivessi in Bosnia, non avere la ragazza non mi sembrerebbe la cosa più grave del mond, ma qui, a Crouch End, sì. Hai bisogno di zavorrarti più che puoi per non andare alla deriva; hai bisogno di gente attorno a te, hai bisogno di vedere camminare le cose, altrimenti la vita e’ come girare un film e finire i soldi, così non ci sono più sceanri, né riprese in esterni, né comparse, ma solo un tizio che fissa la cinepresa senza niente da fare e nessuno a cui parlare, e chi ci crederebbe mai a un personaggio così?

Qui mi serve più roba, più frastuono, più particolari, perché or come ora corro il rischio di precipitare nel vuoto”

High Fidelity – Nick Hornby